(Mini) Ricovero numero 2

“Scrivo dall’ospedale di Venezia dopo una settimana e mezza di ricovero”.

Questo dice tutto, immagino.           Dopo una visita dal Dietista anticipata da mia madre a causa della sua preoccupazione per il mio stato fisico, il 25 Novembre (-1 mese esatto a Natale… non che me ne freghi qualcosa dato che, essendo i miei genitori a lavoro non l’ho mai festeggiato ma vabbè) ho fatto questa fatidico controllo del peso. 

Dovete sapere che erano tutti contenti perché per un motivo o per l’altro un mese prima avevo iniziato a mangiare più tranquillamente… e avevo preso peso.                                                    Tutti tranne me naturalmente, che sono andata in panico.

Cosí la visita successiva era stata fissata per 2 mesi dopo, visto che le cose sembravano andare bene.

Come ho detto è stata anticipata ed effettivamente avevo perso qualche chilo: poco niente per i miei standard ma “allarmante” per il medico.                                         

Anoressia, ammetto di aver chiesto aiuto in qualche modo perché- a differenza della prima volta in cui mi hai intrappolata- questa volta ero consapevole di cosa stava accandendo dentro di me e sapevo che questa volta non sarei riuscita a fermarmi.              Anche prima eh ma per la prima volta ho testato cosa vuol dire non mangiare nè bere niente di niente…     E una volta che ci hai provato: no il thè senza zucchero ma anche un bicchiere d’acqua a malapena riesci a bere. 

Cosí -disperata e quasi completamente a digiuno da due giorni- parlando con il Dietista e ascoltando le sue raccomandazioni, sono stata sincera e ho detto che, per quanto lo rispettassi, le sue parole mi uscivano dall’altro orecchio e una volta fuori da quest’ospedale non avrei comunque mangiato nulla.        Non riuscivo nè a mangiare nè a stare ferma un attimo. 

Cosí sono iniziate le chiamate: psicoterapeuti, neuropsichiatri, dottore, primario e cosí via.               E mi hanno fatta ricoverare.             Anche da qui sono rimasta altri due giorni senza toccare cibo quindi: flebo e minacce di mettermi il sondino.                            Pian piano, dopo questo piccolo periodio di “lontananza dalla fonte delle mie preoccupazioni”, ho iniziato a mangiare qualcosina e ad evitare di essere alimentata artificialmente.

Posso uscire perché ho raggiunto il target per poter tornare a casa anche se sono al limite del normopeso credo ma… vedremo come andrà.

Al momento ho voglia di tornare dai miei cuginetti, uscire con gli amici e con il mio Lui e fare le mie cose… anche se qui non si sta così male. 

Non so cosa aspettarmi nè cosa voglio esattamente ma mi sento abbastanza” positiva” o almeno… di buon umore. 

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