Animatrice o Animata?

Ed eccomi in un autobus pieno di persone che chiaccherano e ridono, ed io sono seduta da sola conble cuffie alle orecchie a leggere. Completamente sola ed estraniata dal mondo: questa è la mia vita.

Mi sento sola e so di essere a tenere le persone a distanza e a non permettere che si avvicinino troppo ma bisogna anche dire che anche gli altri non è che accennino a farlo o mi parlino molto.

Qualche giorno fa una bambina di cui sono l’Animatrice -buffo poi- mi ha chiesto: «Perché sei sempre infelice?».

Io ho negato di esserlo e lei ha risposto con un «Come no»… Sono rimasta spiazzata. Eppure questo dovrebbe essere un mio periodo “migliore” ma ultimamente non mi sento benissimo. Mi sento continuamente in colpa per quanto riguarda il cibo, lavoro da mattina a sera e non ho amici.

Mi sento sola e abbandonata da tutto e da tutti. La felicità mi evita come la peste. (E quasi quasi pure le persone).

Non so cosa ho fatto di sbagliato per meritarmi tutto questo, questi pensieri suicidi che continuano ad assillarmi o la voglia di farmi del male, non mangiare… scomparire.

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9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Gæd ha detto:

    Sembri una bella persona. Una ragazza dolce e sensibile.
    In questo mondo malato, più sei sano di mente e più stai male.

    Tu senti. Senti.
    Senti dolore e senti piacere. Li percepisci davvero. E molti lì fuori non sentono affatto. Sono ghiaccio, zombie.

    Vivi per questo. Vivi per sentire. Perché solamente tu senti quello che senti.

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    1. C'est la vie... ha detto:

      Grazie, spero di esserlo davvero…

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  2. Gæd ha detto:

    Basta che scegli di esserlo.
    Se non ti piaci come persona sappi che puoi cambiare.
    È tutta una recita tanto, basterà cambiare personaggio.

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    1. C'est la vie... ha detto:

      Ma la personalità non possiamo cambiarla, non posso fingere di essere qualcun’altro… io ho i MIEI difetti (e pregi forse).

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      1. Gæd ha detto:

        La personalità, che cos’è?
        È innata? Esiste l’anima?
        La personalità secondo me è solo la conseguenza di tutti i momenti della nostra vita, delle nostre esperienze. Immagino tanti piccoli pixel con ogni momento vissuto che formano poi la personalità come un essere coerente rispetto a ciò che è successo in passato.
        Nasci in un giorno freddo, di pioggia. Il tuo primo momento al mondo, la tua prima reazione, esperienza, il primo approccio è freddo. Grigio. La tua personalità prende il primo mattoncino. E sarà diversa se invece nasci in una giornata di caldo, di sole.
        Questo per fare un esempio.
        Ma qua arriva il bello.
        Sono fatto così. Non posso cambiare.
        Queste sono parole che indicano un subire la vita (lo dico perché lo so, le dicevo io poco tempo fa).
        Subiamo il passato e ci comportiamo di conseguenza.
        Invece possiamo scrivere noi tutto quanto. Tutto quanto ciò che ci riguarda. Senza aspettare, senza subire.
        Non sei fatta così, vuoi essere così. Se dici di avere dei difetti, se riesci a riconoscerli, modificali, trasformali, rendili qualcosa di cui andare fiera. Già solo dire di avere dei difetti presuppone che tu sappia che qualcosa non ti piace di te e che quindi vorresti essere diversa. Fallo allora!
        La mia era una provocazione, dico di recitare un’altra parte, di far finta di essere la persona che vorresti essere ma solo perché, se riesci ad immaginare di essere migliore, se riesci ad averlo in testa significa che già lo sei.
        Dio, è complicato spiegarlo così.
        Dunque,
        una persona che ha dei difetti ma che non sa di averli, non può crescere a meno che non arrivi qualcuno di esterno a indicarglielo.
        Ma una persona che invece li conosce, sa di poter essere migliore. E se riesce ad immaginarlo significa che può anche esserlo, altrimenti non lo avrebbe nemmeno pensato. Giusto?
        La nostra personalità non è esterna a noi, non è divina. Ma siamo noi. E noi decidiamo come essere.
        È facile subire, ma quando si prende una scelta la soddisfazione è estremamente maggiore.
        Spero di non essere sembrato cattivo o scortese. Non è quello il tono con cui immaginavo le mie parole.

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      2. C'est la vie... ha detto:

        Tranquillo, non sei sembrato assolutamente scortese, anzi ti ringrazio

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  3. namida ha detto:

    Ho (avuto) a che fare con bambini di tutte le età e ti assicuro che sono molto più attenti degli adulti nel recepire certi segnali.
    Una volta mia nipote ha chiesto a suo padre “Ma perché zia non parla mai?” XD

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    1. C'est la vie... ha detto:

      Mi dispiace… e lui cosa ha risposto?

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      1. namida ha detto:

        Non ricordo, a dire il vero. So che l’ha buttata sul ridere!

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